Oasi_7 movimenti

28 – 30 settembre Lugnano in Teverina, ex Fabbrica
Museo civico /sala della grande guerra


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Paesaggio infinito della distanza, della partenza, dell’arrivo, della sosta, dell’approdo, c’è chi arriva e chi va via, suoni per chiamare. E’ forse ora di andare? O di tornare?, qui non c’è porto non c’è stazione, verso nord, sud, un tuffo nell’acqua, un immersione, un volo incompiuto, non sono pronto per andare vorrei restare, qui si può stare, non è come il mare, nessuno può sparare.
Oasi è un insediamento umano che in condizioni geografiche aride usa le risorse disponibili localmente per creare una amplificazione di effetti positivi e determinare una nicchia vitale autostenibile, un ambiente fertile in contrasto con l’intorno sfavorevole.
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Oasi_7 movimenti videoart di Roberto Giannini
Video inserito all’interno del Museo Civico della grande guerra, dove l’atto creativo entra in “relazione” con quello distruttivo, uccelli e paesaggi naturali, elmetti e maschere a gas, una contrapposizione spietata ed efficace che ci spinge a una riflessione sul senso della vita e della morte.

“La brutalità della guerra, che esalta l’autodistruzione dell’uomo, è la chiara testimonianza della sua incapacità a vivere la bellezza e l’armonia che regolano il flusso della natura, dove la vita non trova mai il gusto di uccidere se stessa.” Sonia Trenta
Museo civico contatti  347 1644801 – 327 1284904
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Oasi (Oasis)

September 28th to 30th Lugnano in Teverina, ex Fabbrica
Museo civico /sala della grande guerra
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Landscape not confined by distance, by departure, by arrival, by intermission, by debarkation, there are those who arrive and those who leave, sounds to call. Is it may be time to go? Or time to return? Here, there is no port, no station, northbound, southbound, a jump into the water, a dive, an incomplete flight, I’m not ready to leave, the one who likes to stay is me, here you can be, it is not like the sea, no one can shoot thee.

Oasis, a human settlement site which in arid geographic conditions uses the available resources to create an amplification of positive effects determining a vital and self sufficient niche and a fertile ambience contrasting the adverse ambience.

Oasis videoart by Roberto Giannini
at the interior of the “Museo Civico della grande Guerra”, where the creative act enters a “relationship” with the act of destruction, birds and natural landscapes, elements of gas masks, a merciless and efficient contraposition that pushes us towards a reflection of life and death.

“The brutality of war which increases the self-destruction of men is the clear testimony of our incapacity to live the beauty and harmony that regulate the flow of nature where life never finds the pleasure of self-destruction.” Sonia Trenta
Museo civico contatti  347 1644801 – 327 1284904

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