VISTI DALL’ALTO il paesaggio che siamo
con
Marco Schiavoni, Monica Bracciantini, Roberto Giannini e Rossella Viti
Passeggiata performativa nell’aia per festeggiare la chiusura del verdecoprente Umbria Fest 2025: 360 giorni fa iniziava…Lo raccontano immagini, visibili e invisibili, nascoste tra suoni, parole e un imperdibile brindisi, a quel che è stato e a quel che sarà.
“Spettatore, tu che cerchi l’incerta traccia, sei tu che segni il percorso.”
Ti seguiremo, con i piedi nel verde e le mani sporche di terra, spostando mucchi di grano tra le acque della vita analogica, annusando colori, guarda giù guarda su, l’aria è ritagliata da voli di rondine… eccoci, siamo il paesaggio che siamo, e a questo brindiamo!
PRENOTAZIONE NECESSARIA entro sabato 23 maggio al 327 2804920 ingresso libero

Visti dall’alto / il Paesaggio che siamo, è una passeggiata performativa intorno all’aia di un casale di campagna, un cammino breve, non fisicamente impegnativo, ma reale e metaforico, concreto e immaginario allo stesso tempo, in cui lo spettatore è un viaggiatore, chiamato non solo a guardare, ma a confermare attivamente la propria presenza, di cui si fa testimone la fotografia, fissando per sempre quel ‘paesaggio che siamo’ che le si presenta davanti.
Il Paesaggio che siamo è stato il tema portante dell’articolato programma di spettacoli del Verdecoprente Umbria Fest 2025, curato da Associazione Ippocampo, Iniziato un anno fa, il progetto ha portato spettacoli di teatro, danza, musica e installazioni negli spazi più diversi in territori urbani e naturali, coinvolgendo nove comuni tra Amelia e Orvieto.
Domenica 24 con Visti dall’alto ne raccogliamo le tracce, sparpagliandole in parole, suoni e immagini, visibili e invisibili, che si incontreranno nell’aia, lungo la passeggiata performativa, fino all’imperdibile brindisi, rituale che chiude con lo sguardo al futuro.
Visti dall’alto è uno spettacolo ‘storico’ di Roberto Giannini e Rossella Viti, portato anche in Europa (Visti dall’alto-partitura per due attori e una macchina fotografica), che viene ripreso ora, a passo lento, dopo dieci anni, e modificato per l’occasione. È ancora uno spettacolo? È una passeggiata? Certo da entrambi raccogliamo l’invito a offrire un’esperienza, a rinnovare lo sguardosul mondo e dentro di noi. Di sicuro è un viaggio che si muove ri-organizzando il paesaggio in cui siamo immersi. Un’azione che ci rivela nuovi spazi e geografie, ma anche chi le attraversa, noi stessi. Con la fotografia, vera e propria performer con cui nasce Visti dall’alto, che racconta, documenta, testimonia, e allo stesso tempo costruisce con noi il cammino.
Verdecoprente Umbria Fest 2025
È il racconto di un progetto che racconta progetti, di teatro, di arte, di vita. È un elemento attivo della narrazione del territorio in cui si muove, l’umbro amerino, l’orvietano. È un cammino testimone di ibridazioni, trasformazioni e derive del suo paesaggio, in continuo mutamento. È anatomia che compone, muscolatura che sostiene.
Verdecoprente Umbria Fest è ricerca e pratiche che diventano spettacoli di teatro, danza, performance, visione e ascolto, cammino e immersione, interazione e partecipazione, è luogo dello stupore. Stupore di uno spettatore che guarda, e sa di essere anche guardato, e in quello sguardo reciproco, riconosce la propria presenza, ricompone il rapporto con l’altro, con i luoghi. È lì che si costruisce un paesaggio.
Il paesaggio che siamo.

Verdecoprente Umbria Fest 2025 è un progetto di Associazione Ippocampo, realizzato con il contributo PR – FESR 2021-2027 – Priorità 1 – OS 1.3. – Azione 1.3.4. Sostegno alle imprese turistiche, di servizi per il turismo, cinematografiche, audiovisive, culturali e creative e sociali. “Bando per il sostegno di progetti nel settore dello spettacolo dal vivo – Anno 2024
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