Nidi e radici

Premesse e presentazione al Festival
a cura di Vocabolomacchia teatro.studio
(con la complicità di Eleonora Adorni)

Alviano Castello Venerdì 28 sett ore 18.00

C’era una volta un lago che sembrava fermo tra le sue sponde, invece si muoveva. Piccoli movimenti d’acqua corrodevano le rive, minuto su minuto, canne spuntavano ovunque e nel vento spingevano radici, dall’alto verso il basso, e viceversa. Tracce di abitanti pennuti e degli ospiti di una stagione si confondevano nell’effimera  paludella. Il lago era rimasto così a lungo negli occhi del pittore che questi lo raccolse, per sempre lasciandolo nello sguardo dell’arte. La luce non faceva che andare e tornare, come parole in eco. Chi si fermava lì non si sarebbe fermato più altrove, se non cercando quell’immobilità apparente.

Così può essere il segno dell’armonia, un soffio a cui offri il tempo.
una premessa di rossella viti su acquerello di roberto giannini

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