A sunshine after rain

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Concerto del coro DeCanter – Direttore Eduardo Notrica
autori e brani presentati da Attilio Faroppa e Cielo Pessione

28 settembre 2012 ore 18.00 Castello di Alviano


foto di Costantino Damico

Programma Concerto

• My spirit sang all day (from 7 poem of R. Bridges)1939 – Gerald Finzi (1901-1956)/ R. Bridges
• The Shower (from Two part songs)1914 – Edwar Elgar (1857-1934)/ Henry Vaughan
• Spring Song (French Choruses from the Lark) 1955 – Leonard Bernstein (1918-1990)
• The blue bird     Op. 119 No.3 1904 – Charles V. Stanford (1852-1924)/ Mary E. Coleridge
• Windy Nights (from 5 Childhood Lyrics)1974 – John Rutter (1945-)/S. Stevenson
• The Evening Primrose (from 5 Flower Songs)1951 – Benjamin Britten (1913-1976) / John Clare
• Over hill, over dale (from 3 Shakespeare songs) 1951 – R. Vaughan Williams (1872-1958) /W. Shakespeare
• Sing a song of sixpence (from 5 Childhood Lyrics)1974 – John Rutter (1945)
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Soprani
Alessandra Baiocco, Valentina Fianchini, Marta Lelli, Sara Malacarne, Arianna Mattioni
Contralti
Rachele Bevacqua, Claudia Coppa, Elena Madonia, Rachele Maggi, Chiara Vari
Tenori
Patrizio Giovannotti, Matteo Mattioni, Pietro Palocci, Giacomo Prete Martinez
Bassi
Daniele Belardinelli, Matteo Madonia, Osvaldo Molinari, Italo Prete Martinez, Umberto Prete Martinez, Gabriele Vendittelli
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“A sunshine after rain”. Cosi, con la luce del sole dopo la pioggia si conclude l’ intenso The Shower di Edwar Elgar. Ed è cosi che fu Elgar, insieme ad altri compositori contemporanei a ridare luce e splendore alla musica britannica, dopo due lunghi secoli di buio e silenzio creativo. E’ ben saputo che l’Inghilterra è insieme alla Germania uno dei paesi europei con la più lunga e ricca tradizione corale. Ma dopo la meravigliosa stagione dei compositori madrigalisti inglesi del 500’ come Thomas Morley, William Byrd, Thomas Weelkes e John Dowland e oltre alla figura isolata di Henry Purcell alla fine del 600’ c’è un lungo vuoto creativo che arriva fino al 1900. Tuttavia l’ amore per il canto corale non si era spento nel Regno Unito. Arrivato il XX secolo sorgono nuovi grandi musicisti che danno linfa e vigore alla produzione musicale generale e a quella vocale in particolare. Parliamo del citato Edwar Elgar(The Shower), Charles V. Stanford (The Blue Bird) passando per Ralph Vaughan Williams(Over hill, over dale) per arrivare alla figura centrale e riconosciuta di Benjamin Britten(The evening primrose), vero faro della creazione musicale britannica del dopoguerra. Troviamo in loro un linguaggio personale, pieno di colori e suggestioni che descrive e rappresenta aspetti caratteristici dell’anima inglese. Gerald Finzi (My spirit sang all day) è forse il creatore meno noto dei compositori del repertorio presente in questo concerto ma anche quello che meglio rispecchia certi aspetti della mentalità e l’aurea della vocalità anglosassone con la sua formale e un po’ impacciata gioia di vivere. Insieme a questi capisaldi presentiamo due pezzi del direttore e compositore John Rutter(Sing a song of six pence, Windy Nights) nato nel 1945, divertenti brani eclettici e leggeri sebbene con notevoli influenze della tradizione corale contemporanea inglese. Unico pezzo non inglese di questa sera è Spring song dell’americano Leonard Bernstein, musica della piece teatrale The Lark.

.Eduardo Notrica Master in Direzione di Coro nella Hochschule der Kunste Berlin (Università di Arte di Berlino) nel 1999, si laurea in chitarra e direzione corale nel Conservatorio di Buenos Aires approfondendo lo studio di Analisi musicale e Canto. A Berlino dal 1996, frequenta un corso annuale di perfezionamento in Musica da Chiesa nella Kirchenmusikschule Berlin-Spandau. Vince diverse borse di studio in corsi di direzione corale e interpretazione barocca in Argentina, Inghilterra, Spagna e Germania. Vince il concorso per la cattedra di Analisi Musicale all’Università di Buenos Aires e presso la Scuola di Musica Popolare di Avellaneda. Dal 2001 al 2003 ricopre la cattedra di Direzione corale nell’Università di San Juan in qualità di direttore del Coro Universitario. Si è presentato in importanti sale e Festival di tutta la Germania, Danimarca, Spagna, Austria, Inghilterra, Scozia, Francia, Olanda e Finlandia e l’Italia da nord a sud. Oltre al coro DeCanter, è direttore dei seguenti gruppi: il Coro Latinoamericano di Roma, il CaroCoro, la Schola Cantorum Angeli Custodi e il coroanaroma. Affianca all’attività concertistica quella didattica con corsi di lettura musicale, armonia e intonazione corale per cantanti nei Workshop di formazione “Ascoltarsi e Ascoltare”, ormai alla quinta edizione che si tengono a Roma.
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Il coro DeCanter nasce nel Gennaio 2012. E’ formato da giovani di Frascati e dei Castelli Romani, provenienti da diverse esperienze musicali e corali. Il nome scelto, DeCanter appunto, fa da un lato riferimento al vino, prodotto simbolo della città di Frascati, ma soprattutto si ricollega al significato del verbo latino Decantare, cioè recitar cantando, cantare in musica, celebrare con alte Lodi.
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Sunshine After Rain
Concert with the DeCanter choir – Director Eduardo Notrica.
Composers and pieces presented by
Attilio Faroppa & Cielo Pessione

September 28th 2012, 6 p.m., Castello di Alviano

 Concert Programme

• My spirit sang all day (from 7 poem of R. Bridges)1939 – Gerald Finzi (1901-1956)/ R. Bridges
• The Shower (from Two part songs)1914 – Edwar Elgar (1857-1934)/ Henry Vaughan
• Spring Song (French Choruses from the Lark) 1955 – Leonard Bernstein (1918-1990)
• The blue bird     Op. 119 No.3 1904 – Charles V. Stanford (1852-1924)/ Mary E. Coleridge
• Windy Nights (from 5 Childhood Lyrics)1974 – John Rutter (1945-)/S. Stevenson
• The Evening Primrose (from 5 Flower Songs)1951 – Benjamin Britten (1913-1976) / John Clare
• Over hill, over dale (from 3 Shakespeare songs) 1951 – R. Vaughan Williams (1872-1958) /W. Shakespeare
• Sing a song of sixpence (from 5 Childhood Lyrics)1974 – John Rutter (1945)

Sopranos
Alessandra Baiocco, Valentina Fianchini, Marta Lelli, Sara Malcarne, Ariana Mattioni

Contraltos
Rachele Bevilacqua, Claudia Coppa, Elena Madonia, Chiara Vari

 Tenors
Patrizio Giovanotti, Matteo Mattioni, Pietro Paolocci, Giacomo Prete Martinez,

 Basses
Daniele Belardinelli, Matteo Madonia, Osvaldo Molinari, Italo Prete Martinez, Umberto Prete Martinez, Gabriele Vendittelli

 “Sunshine After Rain”. Thus, with sunlight after the rain, ends the intense piece “The Shower” by Edward Elgar. And in such a way it was Elgar together with other composers to restore light and splendor to British music after two centuries of dark and creative silence. It is well known that England, together with Germany, is one of the European countries with the longest and richest tradition of choir music. But, ever since the wonderful times of English madrigal composers of the 16th century like Thomas Morley, William Byrd, Thomas Weelkes and John Dowland and perhaps the isolated figure of Henry Purcell at the end of the 17th century, there is a long creative gap that lasts until 1900. Nevertheless the love for choir music was not extinct in the United Kingdom. In the 20th century new great musicians rise who reinvigorate the general music production and especially vocal music. We are talking about Edward Elgar (The Shower) mentioned above, Charles V. Stanford (The Blue bird), Ralph Vaugham Williams (Over Hill, Over Dale), as well as the central and renowned figure of Benjamin Britten (The Evening Primrose), a true beacon of the British post-war musical production. In them we find a personal musical language full of colours and suggestions describing and representing aspects of the British soul. Gerald Finzi (My Spirit Sang All Day) is perhaps the least known of the repertoire presented in this concert but also the one reflected best in certain characteristic aspects of the mentality and aura of Anglo-Saxon vocal expression with its formal and somewhat awkward joie de vivre. Together with these cardinal points we are presenting two pieces (Sing a Song of Six Pence, Windy Nights) by the director and composer John Rutte, who was born in 1945. They became eclectic and light pieces although presenting remarkable influences of the traditional British contemporary choir music. The only non English piece of this evening will be Spring Song by the American Leonard Bernstein, music from the theatre piece “The Lark”.


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