Verdecoprente umbria Fest 2025
# sabato 31 maggio h 21 Montecchio
Biblioteca Community hub, piazza Campo della fiera
(prenotazione consigliata) 3272804920 – ingresso €5
STOC DDO’ – Io sto qua | teatro di narrazione
Regia Sara Bevilacqua
Con Sara Bevilacqua
Drammaturgia Osvaldo Capraro
Disegno Luci Paolo Mongelli
Organizzazione Daniele Guarini
Meridiani perduti Teatro (BA)
Michele Fazio non ha ancora compiuto sedici anni quando viene colpito per errore durante un regolamento di conti tra clan rivali. La vita di Lella, da quella sera, muta radicalmente direzione. Giorno dopo giorno, con la sola presenza di madre ferita, impone le esigenze della giustizia ai clan, denunciando, testimoniando, puntando gli occhi negli occhi di chi vuole imporle il silenzio: io non fuggo, e nemmeno chiudo la porta di casa: “Stoc ddò”. Da dove, Lella, ha tratto la forza per combattere una guerra che non l’ha mai vista abbassare lo sguardo? Dall’esempio di sua mamma, cumma’ Nenette, donna determinata nell’educare i figli alla sostanza delle cose. Dal sostegno del marito Pinuccio, della famiglia e della gente del quartiere. Ma, soprattutto, dal dialogo mai interrotto con Michele, il garzone allegro, l’angelo di Bari Vecchia. Un dialogo, quello con suo figlio, che nessun ostacolo riuscirà mai a impedire, nemmeno la morte.
RICONOSCIMENTI:
Eolo Award 2024
• Miglior attrice per Sara Bevilacqua: “Per l’interpretazione di due spettacoli: “Stoc ddò – Io sto qua” in cui dà voce alla madre di Michele Fazio, ucciso per errore dalla mafia il 12 luglio 2001 nei vicoli di Bari Vecchia e “La stanza di Agnese“, dove Sara è Agnese Piraino Leto, vedova del magistrato palermitano Paolo Borsellino. In ambedue gli spettacoli il dolore delle due donne ci viene restituito dall’artista pugliese senza retorica alcuna, con semplicissima e naturale adesione al personaggio, che ci appare vivo sul palco come appassionatamente vivi ci paiono le persone e gli avvenimenti da lei raccontati.”
Palio Ermo Colle 2023
• Premio del Pubblico: Bravissima Sara Bevilacqua in “Stoc Ddo’- Io sto qua”. La morte di un figlio diviene essenza di dolore permettendo nello stesso tempo la creazione di tutto un mondo di relazioni, il matrimonio, Bari vecchia che muta, la droga che stravolge le persone, la lucida analisi di quanto accaduto, gli affetti intorno, la necessità di andare avanti, capace infine quella madre di abbracciare l’uomo che, ragazzo, aveva fatto parte del gruppo degli assassini, un intenso esempio di giustizia riparativa, quando una comunità riesce a far convivere vittime e colpevoli.»
Le Voci Dell’Anima 2022
• Premio Voce Dell’Anima 2022: “Per la capacità di rendere, attraverso la voce, le immagini
di un lutto doloroso e vivo che nasce da un fatto di cronaca e che sul palco del teatro viene
inciso nella memoria e nella mente del pubblico”.
• Premio Miglior Spettacolo – Sezione Teatro: “Un lavoro sincero, che ti arriva dentro e
che ti fa riflettere su quanta verità possa raccontare, oggi, il teatro. Un lavoro che è una sola
voce, femminile, bella, profonda e reale”.
• Premio Della Critica: “Potente, drammatico ma mai pesante, lo spettacolo riesce a
smuovere le coscienze grazie ad una grande storia, una grande professionista che la fa vivere
e un’atmosfera che incornicia alla perfezione un capolavoro”.

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